In continuità con la mozione di solidarietà verso il popolo palestinese, approvata dal consiglio comunale del 21/7/2025, e in considerazione del fatto che la soluzione della questione palestinese è ancora ben lontana, nonostante la pseudo tregua in atto, ribadiamo la necessità di tener ancora viva l’attenzione e la consapevolezza sulla gravità della perdurante tragedia mediorientale e a questo scopo ricordiamo alcune importanti date che cadono proprio in questi giorni e che costituiscono delle notevoli ricorrenze stabilite dall’Assemblea delle Nazioni Unite:
29 novembre : Giornata Internazionale della solidarietà con il popolo palestinese
Nel 1977 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha scelto questa data perché il 29/11/1947 fu approvata la “Risoluzione 181” che prevedeva l’istituzione di uno Stato ebraico e di uno Stato arabo in Palestina. Con questa giornata si vuole ricordare alla comunità internazionale che la questione della Palestina è ancora irrisolta e che il popolo palestinese deve poter godere di quei diritti inalienabili che l’ONU ha definito: il diritto all’autodeterminazione senza interferenze esterne, il diritto all’indipendenza e alla sovranità nazionale e il diritto a fare ritorno alle case e proprietà che i palestinesi hanno dovuto abbandonare su costrizione dell’esercito e dei coloni israeliani. Ogni anno il Comitato per i diritti del popolo palestinese organizza un incontro speciale presso la sede ONU di New York. Ques’anno il messaggio sarà “Il popolo palestinese: radici eterne e orizzonti infiniti”. Tra gli eventi previsti: una mostra sui palestinesi che hanno contribuito a far progredire l’umanità in vari settori, affrontando sfide straordinarie.
9 dicembre: Giornata Internazionale per la Commemorazione e la dignità delle vittime di genocidio e della prevenzione di questo crimine.
Istituita dall’ONU nel Settembre 2015, questa data è anche l’anniversario dell’adozione, nel 1948, della “Convenzione sulla Prevenzione e Condanna del Crimine di Genocidio”, secondo la quale quello che è in atto (almeno da due anni) in Palestina, soddisfa pienamente i criteri stabiliti per poter essere definito “genocidio”. Infatti, la definizione di questo crimine contro l’umanità riguarda tutti quegli atti commessi con l’intento di distruggere in tutto o in parte un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso, come per esempio: uccidere i membri del gruppo o causare loro gravi lesioni mentali o fisiche, sottoporre deliberatamente il gruppo a condizioni di vita estreme, intese a provocare la sua distruzione fisica totale o parziale, imporre misure volte a impedire le nascite all’interno del gruppo, ecc. La prevenzione dei genocidi viene fatta attraverso un gruppo di lavoro costituito da Consiglieri Speciali, che operano insieme per proteggere le popolazioni dal genocidio, dai crimini di guerra, dalla pulizia etnica e da crimini simili.
10 dicembre: Giornata mondiale dei Diritti Umani
Istituita dall’ONU nel 1950, due anni dopo l’adozione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948. La Dichiarazione (UDHR), disponibile in oltre 500 lingue, è un documento epocale, un “contratto” tra i governi e i cittadini del mondo, che elenca ed illustra i diritti inalienabili che tutti possiedono in quanto esseri umani, senza distinzioni di razza, colore, religione, sesso, lingua, origine, nascita o opinioni di alcun genere. A questo documento si sono aggiunti poi nel 1966 la Convenzione Internazionale sui diritti civili e politici (ICCPR) e la Convenzione Internazionale sui diritti economici, sociali e culturali (ICESCR). Tra la teoria e la pratica però, il divario è ancora ampio. Troppe e troppo frequenti sono ancora nel mondo le violazioni dei principi sanciti in questi documenti, che costituiscono comunque un testamento universale dei valori di uguaglianza, giustizia e dignità umana.
Proprio per questi motivi è necessario continuare a lottare affinché questi valori vengano applicati ovunque nel mondo, per noi e per gli altri, prendendo le difese di ogni persona o gruppo vulnerabile, dalle persone con disabilità ai migranti che fuggono da situazioni di pericolo, dalle comunità indigene ai popoli oppressi.
Per sottolineare l’importanza di queste tre giornate la facciata del comune sarà illuminata, durante queste tre sere, con i colori della bandiera arcobaleno simbolo della Pace.
Nel mese di gennaio 2026, nell’ambito delle iniziative per il mese della Pace è intenzione di questa Amministrazione organizzare un incontro al centro Polifunzionale sulla questione palestinese, per aggiornare la cittadinanza sulla situazione mediorientale e su come ciascuno di noi può contribuire nel suo piccolo al cammino verso la Pace.
Walter Monti

